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I nostri archivi

Letterati, politici, artisti, giornalisti, poeti ed imprenditori producono durante lo svolgimento delle proprie attività testimonianze uniche come manoscritti letterari, corrispondenze epistolari, verbali, cronache, appunti e fotografie.
Già a partire dal XIX secolo enti privati, famiglie e singoli cittadini hanno deciso di donare ad archivi e biblioteche della provincia livornese questo prezioso materiale per renderlo pubblico e disponibile agli studiosi. Queste fonti documentarie sono importantissime per ricostruire le vicende dei singoli personaggi, per lo studio della storia del territorio e per approfondire l’espressione artistica che ognuna di esse può testimoniare.
I fondi custoditi negli istituti della provincia di Livorno abbracciano un ampio arco cronologico ed una grande varietà di testimonianze, anche se l’Ottocento ed il Novecento sono i secoli maggiormente rappresentati. Grazie al riordino, alla catalogazione ed alla digitalizzazione, sono pubblicamente accessibili e spesso protagonisti di importanti campagne di promozione.

Gli archivi consultabili all'interno di questo catalogo sono:

  • L'Archivio Storico del Comune di Livorno. La Sezione Separata d'Archivio comprende la documentazione prodotta dal Comune dall'anno 1865 al 1967 ed alcune sezioni archivistiche preunitarie a partire dal 1804. Sono conservati anche alcuni fondi aggregati di Opere Pie, Istituzioni ed Istituti Scientifici, risalenti al 1600.
  • L'Archivio Storico di Campiglia la cui ricchezza e la varietà di fondi sono dovute al ruolo egemone svolto da Campiglia, quale sede preferenziale di uffici e magistrature intermedie della burocrazia medicea e lorenese nei confronti dei Comuni vicini.
  • Archivio della Comunità Ebraica, un ampio archivio storico, ben ordinato e ben conservato, che spazia temporalmente dal 1597 (primo registro della serie dei Rescritti) al 1896 (ultimo registro della Contabilità).
    Tale ampio patrimonio archivistico testimonia l'importante ruolo che la Comunità ebraica di Livorno ha svolto nella storia sociale, religiosa, economica e culturale della città fin dalla fine del secolo XVI, fin dalla promulgazione delle "Leggi Livornine" con cui il Granduca ha favorito l'insediamento degli ebrei sefarditi. La documentazione più consistente, conservata nell'Archivio della Comunità, è relativa al XVIII secolo.
  • Fondazione Livorno, il cui fondo archivistico, formato da 106 registri, raccoglie le deliberazioni delle assemblee generali e del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmi di Livorno dalla sua nascita nel 1835 e del Monte di Pietà dal 1868 al 1924.

Presso la Biblioteca Labronica sono conservati e consultabili i seguenti archivi:

  • Archivio Morghen: la raccolta, costituitasi presumibilmente nel corso del secolo XVIII, si presenta in buono stato di conservazione ed è formata prevalentemente da filze e registri.I documenti testimoniano lo svolgersi della vita della grande famiglia Bernardi divenuta poi nella terza decade dell’Ottocento Bernardi –Morghen vissuta tra le città di Firenze, Pisa e le proprietà di campagna situate nel contado pisano e nell’attuale provincia di Livorno lungo il litorale tirrenico.
  • Archivio Comitato Estate Livornese: L’archivio è costituito principalmente da materiale documentario prodotto dal dopoguerra fino ai primi anni settanta. Questo periodo corrisponde alla “seconda” rinascita del Comitato che fu fondato all’inizio del XX secolo e opera ancor oggi per l’allestimento di opere liriche, eventi musicali e per la diffusione della cultura musicale.
    L’archivio è costituito da registri, libri mastri, buste e ammonta a novantatre unità documentarie.
  • Archivio Edda Fagni: nel riordinare l’archivio e creare delle serie ex novo si è cercato di mettere in evidenza le principali caratteristiche della personalità, dell’impegno e dell’operato della senatrice livornese.E' emersa la costante azione pedagogica contro le discriminazioni sociali, l’impegno per la laicità della scuola pubblica, e le sue scelte politiche concretizzate nella militanza nel Pci e poi in Rifondazione Comunista.
  • Archivio Furio Diaz: L'archivio contiene lettere, manoscritti, dattiloscritti, appunti preparatori di lezioni universitarie. L'elenco degli argomenti dell'archivio tocca tutte le primncipali questioni storiche e politiche del Novecento, ma anche la ricerca storica sui tempi del pensiero illuministico francese e del pensiero riformatore del Settecento italiano. Si segnala una lettera di Palmiro Togliatti del 1949
  • Archivio La Salvia: il fondo documentario di Beppe La Salvia, dedicato al teatro a Livorno fra gli anni Sessanta e il Duemila è un archivio costituito da volumi, fotografie, copioni, depliant e film che La Salvia, attore e regista livornese, particolarmente attivo con la compagnia Piccolo Teatro, importante realtà culturale cittadina, ha raccolto fin da quando si è avvicinato all'ambiente del teatro attraverso le iniziative del Centro Artistico “Il Grattacielo” in qualità di fotografo, attore e assistente alla regia, e la fine degli anni Novanta.

Alcuni archivi:

Archivio storico di Livorno