Imbarcata controvoglia in un viaggio organizzato, Stefania affronta l'India con gli occhi spalancati, disponibile a lasciarsi impressionare come una pellicola fotografica, vulnerabile nei sentimenti, esasperata dall'emotività ipocondriaca della sorella Silvia, irragionevolmente attratta da un uomo dal volto sfigurato, Malan.
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Il dialogo immaginario con un fidanzato lontano e le spericolate divagazioni matematiche di un giovane professore bengalese, improbabile guida turistica del disarmonico gruppo, contribuiscono a confondere ulteriormente le idee di Stefania.