Sulle rive del Bagradas, fiume che scorre in territorio africano non lontano da Cartagine, l'esercito romano guidato dal console Attilio Regolo attende nel proprio campo avanzato il momento propizio per sferrare l'attacco alla citt` nemica. Siamo nel cuore dello scontro fra potenze mediterranee che passer` alla storia come Prima Guerra Punica.
[...]
Ma l'inquietudine e un senso di buia angoscia percorrono gli animi dei soldati e del loro comandante.
Sta succedendo qualcosa di indecifrabile e oscuro: alcuni militari romani, una ventina in tutto, sono scomparsi nel nulla, senza lasciare il minimo segno. Sono vittime di incursioni nemiche? O qualcuno li ha rapiti?
Publio Sestilio, un militare esperto nell'inseguire tracce, h incaricato di far luce sul mistero. La verit` apparir` ben presto chiara: sulle sponde del Bagradas succedono cose che la ragione e l'esperienza umana non riescono a spiegare. Ispirandosi ad un passo dello storico Valerio Massimo sui prodigi e i fenomeni paranormali, Manfredi costruisce un piccolo thriller di perfetta e immediata tensione, ricco di echi letterali, in cui il famoso Attilio Regolo si rivela una sorta di capitano Achab dell'antichit`, in disperata lotta con un essere mostruoso e con la propria ambizione.