Con il procedere degli anni la grandezza di Carlo Michelstaedter ha acquistato nuove e attualissime complessità.
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Questo goriziano "marginale", nella sua stupefacente adolescenza e giovinezza, è indubbiamente uno dei nodi della cultura europea del primissimo Novecento e rischia di diventare, a un secolo dalla nascita, una delle poche coscienze persuasive sul finire di un secolo tormentato da tragiche e blandenti retoriche. Questa pubblicazione ci ridà, ancora una volta, lo stupore della ricorrente austera giovinezza di Michelstaedter, la ricchezza e la validità del messaggio impossibile ed ultimativo di questo goriziano vitale e disperato.