Il silenzio non è mai puro vuoto o puro trattenimento della voce; per quanto circondati, sopraffatti dalle parole e dai suoni, non si è mai smesso di pensare che il silenzio sia un irrinunciabile modo per comunicare.
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Non si apprendono forse nel silenzio le verità degli dei che ci parlano con il loro muto linguaggio? E non si sono forse sempre ascoltate nel silenzio le parole dei condottieri e dei re e le voci autorevoli dei maestri? Immersi nel silenzio santi, asceti e visionari hanno percorso tanti cammini di fede ed hanno imparato ad ascoltare l'ineffabile. Il silenzio è la dimensione nella quale si manifestano la saggezza e la prudenza, esso è indice di una volontà di ascolto dell'altro ed è per questo anche un indispensabile ingrediente della buona politica. Ora su questi temi, con questo libro - scritto con pieno rigore storico - tali riflessioni vengono riportate alla luce lungo un percorso che giunge nel cuore dell'Età moderna e che sarà per il lettore ricco di sorprese.