L'apparato decorativo dell'altare: nel punto mediano del paliotto è il simbolo eucaristico del pellicano, che dalla vetta di un monte volge lo sguardo verso sinistra, in direzione del sole raggiato; a destra due alte montagne completano l'ambientazione della scena, stagliandosi contro il cielo dello sfondo.
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Lungo la facciata anteriore di ciascuno stipite corre una voluta a terminazione foliacea cui si lega, tramite cordone, un tralcio floreale. La struttura dell'alzato: l'altare è inglobato in un più vasto alzato, rigorosamente speculare nella sua composizione plastico - architattonica. Su ciascun fianco uno zoccolo sostiene un dado a cui si sovrappone una cornice di base, delimitata lungo ciascun lato da un dado sfalsato rispetto al piano di appoggio. L'edicola sovrastante è perimetrata internamente da una cornice lignea, dorata e modanata, che circonda la statua di Gesù Nazareno. Lateralmente sono disposte due coppie di paraste e due colonne, tutte munite di plinto, base e capitello composito; in alto l'edicola è chiusa da una trabeazione, sovrastata da fastigio a profilo mistilineo. L'apparato decorativo dell'alzato: i due dadi maggiori recano sulla faccia anteriore uno scudo accartocciato, nel cui campo è riprodotto lo stemma di Francesco Teriesi. Sopra la trabeazione due eleganti vasi strigilati, colmi di spighe e d'uva, sono disposti ai lati del fastigio, impreziositi lungo il perimetro da un tralcio floreale. Davanti ad esso, tra nubi e teste di angeli in volo, un putto alto sostiene un baldacchino.