Lucrezia incontra Luca e il fatto che il nome di lui sia interamente contenuto in quello di lei le sembra un segno del destino e una conferma alla sua personale ipotesi, per cui Adamo è stato plasmato da una costola di Eva e non viceversa. Comunque entrambi credono di aver trovato la loro metà (da individui incompleti quali sono).
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L'inevitabile delusione se la rinfacciano, senza esclusione di colpi, appena la nebbia dell'innamoramento svanisce e si trovano intrappolati nella claustrofobia della vita di coppia.