Il libro racconta la drammatica vicenda giudiziaria di Celestino Buoncompagni, politico della città di Barbaria, da quando subisce la prima inaspettata perquisizione fino alla fine di una complicata inchiesta.
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Il protagonista, sospettato di loschi affari con l'imprenditore Camici, è costretto a prendersi una lunga pausa dai propri impegni per affrontare il processo: colpito da accuse infamanti, si ritroverà isolato e abbandonato da molti colleghi e persone amiche. In preda alla più cupa depressione, verrà anche ricoverato in clinica, ma non rinuncerà a lottare per dimostrare la propria innocenza. Una storia emblematica e fin troppo vera, a metà tra romanzo di fantasia e racconto autobiografico, che colpisce per la lucidità della narrazione e per i numerosi riferimenti alla nostra attualità.