Incisione raffigurante alcuni bovi bianchi, soggetto caro al maestro Fattori: due di questi sono ben visibili al centro, mentre il muso di altri due spunta dall'argine sinistro della lastra.
[...] Nell'incisione ogni spazio è negato: le zampe degli animali poggiano su una trama di segni grafici sgranati che non rappresentano né una strada né un campo e, allineate sullo stesso piano, negano ogni profondità. L'unico elemento che interrompe la staticità è la leggera rotazione del muso del primo bove a destra. Nessun interesse dimostra l'autore per la resa realistica del soggetto, tantoché non si premura neanche di incidere le zampe posteriori del primo bove (Winspeare, 1987, tav. 83).