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Sistema documentario territoriale Livornese.

Lapide commemorativa : Terme del Corallo - Acqua della salute

A ricordo la cittadinanza pose 1856

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A ricordo la cittadinanza pose
Oggetto
Descrizione *Lapide commemorativa : Terme del Corallo - Acqua della salute
Anno pubblicazione 1856
Note tecniche Marmo bianco, inciso, colorato.
Stato di conservazione Discreto
Note sulla datazione Sec. 19 (1856)
Indicazioni sull'oggetto Lapide di forma rettangolare con cornice lineare lettere incise e colorate.
Iscrizioni Incisa, in lettere capitali: SCORRENTE PER TRAMITE OCCULTO / QUEST'ACQUA SORGIVA / BAGNO’ PER SECOLI INUTILMENTE SOTTERRA / LIMO VILE INFECONDO / CURIOSITA' INDUSTRE COMMISE OGGI ALLA SCIENZA / RIVELARNE I PRINCIPI E L'USO BENEFICO / ONDE MERITATAMENTE SI NOMA / ACQUA DELLA SALUTE / ED ECCO SOPRA LA ZOLLA DISERTA / NON INVANO AUGURATO / ALL'UTILE PUBBLICO UN SORRISO DELL'ARTE / CONDOMINI LORENZI E BENCI / AUSPICE GIUSEPPE PINI SACERDOTE / SETTEMBRE 1856
Localizzazioni Livorno, Via degli Acquedotti, n. 29
Note di compilazione Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie.
Note sull'orgine Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica.
Notizie storico-critiche Acqua della Salute.
Vicino alla Stazione Centrale si trova un complesso di edifici in stile liberty, attualmente in restauro, che formava, all’inizio del Novecento, lo stabilimento di acque termali. Tale opera fu realizzata, per iniziativa di una società genovese, tra il 1903 e 1905, con l’apporto tecnico dell’ing. Angiolo Badaloni. Lo stabilimento sfruttava le acque minerali che scaturivano da quel luogo per uso terapeutico; un salone centrale e alcuni edifici, che servivano all’estrazione delle acque e alla relativa mescita, erano dislocati all’interno di un grazioso parco, tant’è che tale struttura venne chiamata anche “Montecatini al mare”. L’acqua analizzata dai chimici Orosi, Garinei e Alessandri fu riscontrata essere acqua purgativa e salsoiodica, perciò raccomandata come uso terapeutico.
Ma questa struttura non venne utilizzata solo per bere l’acqua: la grande sala serviva come luogo di attrazione per le varie manifestazioni sportive e ricreative. Nel parco furono impiantati campi da tennis e piste di ballo e nelle vicinanze fu edificato un grande albergo in stile Liberty. Nei primi anni del Novecento la stazione ferroviaria ancora non c’era e la zona era servita da un tram elettrico. Non conosciamo la sorte di queste sorgenti, il cui sfruttamento è durato per qualche anno dopo il 1945 e la cui acqua veniva imbottigliata con l’etichetta “Corallo”.


Cfr. anche: Anna Maria Damigella, “Le Acque della Salute di Livorno”, in “Stile e struttura delle città termali”, vol. 2, a cura di Rossana Bossaglia, Bergamo, Nuovo Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1985, pp.169-191;
Pier Luigi Berdondini, “L'Acqua della Salute era di Livorno però fu un pisano a incoronarla”, in “La Repubblica”, 6 gennaio 2019.