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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Undici Maggio 1849 |
| Anno pubblicazione | 1849 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso, piombato. |
| Stato di conservazione | Discreto, patina del tempo. |
| Note sulla datazione | Sec. 19 (anno relativo, 1849) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma rettangolare con cornice lineare lettere incise e piombate. |
| Iscrizioni | Incisa, in lettere capitali piombate: XI MAGGIO MDCCCXLIX |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza Cavour (ang.lo ex Banca Commerciale) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Nel corso degli eventi risorgimentali italiani, anche la città di Livorno visse i suoi momenti drammatici. Il 5 maggio del 1849 le truppe austriache e modenesi giunsero a Pisa forti di circa 20.000 uomini e al comando del generale Costantino d’Aspre. Il 10 maggio le truppe mossero alla volta di Livorno, dividendosi in cinque gruppi, per attaccare contemporaneamente le porte della città, ma gli assediati opposero una dura resistenza. Il giorno successivo però, in seguito alle cannonate che aprirono un varco nelle mura presso Porta San Marco e la caduta della Porta a Mare (poco difesa), gli austriaci entrarono in città mettendo in fuga i difensori, alcuni dei quali (Sgarallino, Piva, Guarducci) trovarono riparo sulle navi in porto, mentre molti altri furono catturati e, dopo un processo sommario, fucilati (Bartelloni, Maggini). Questa piccola lapide, che è posta sotto un incavo nel muro al primo piano di un palazzo di piazza Cavour, forse un colpo di cannone di piccolo calibro, ricorda uno degli scontri a fuoco durante la strenua difesa della città. |