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Sistema documentario territoriale Livornese.

Lapide commemorativa : monumento a Francesco Domenico Guerrazzi

A ricordo la cittadinanza pose 1885

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A ricordo la cittadinanza pose
Oggetto
Descrizione *Lapide commemorativa : monumento a Francesco Domenico Guerrazzi
Anno pubblicazione 1885
Note tecniche Marmo, bronzo.
Stato di conservazione Discreto, patina del tempo.
Note sulla datazione Sec. 19 (1885)
Indicazioni sull'oggetto Iscrizione in lettere applicate sulla superficie anteriore del monumento, posizionata all'interno di una corona in alloro in marmo in rilievo.
Iscrizioni Lettere capitali applicate in rilievo in bronzo: A / F. D. GUERRAZZI / LA PATRIA / 1885

Localizzazioni Livorno, Piazza F.D. Guerrazzi (Monumento)
Note di compilazione Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie.
Note sull'orgine Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica.
Notizie storico-critiche Francesco Domenico Guerrazzi (Livorno, 1804 - Cecina, 1873), avvocato, è stato anche uno scrittore, un politico, un giornalista: un protagonista tra gli intellettuali del Risorgimento italiano. Fondò il giornale “L’Indicatore Livornese”, cui collaborarono, tra gli altri, Carlo Bini e Giuseppe Mazzini. I suoi discorsi e le sue idee repubblicane lo condannarono al confino nel 1831 a Montepulciano e al carcere a Portoferraio nel 1832. Nel 1849 costituì con Montanelli e Mazzoni il governo provvisorio toscano, dopo la fuga di Leopoldo II. Con l’arrivo in Toscana degli austriaci e il ritorno del granduca, Guerrazzi fu condannato a 15 anni di carcere, commutati nell’esilio in Corsica (1853). Nel 1853 1856 riuscì a fuggire dall’esilio, riparando a Genova. Fu eletto deputato del Regno d’Italia.
Il monumento a lui dedicato e posto nell’omonima piazza è opera dello scultore livornese Lorenzo Gori. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze e dopo un periodo trascorso nello studio del Pollastrini, Gori aprì un proprio studio a Firenze. Ebbe numerosi amici tra cui i pittori Fattori, Signorini e Nomellini. Tra le opere realizzate da Gori ricordiamo le cariatidi poste ai lati delle grandi porte del salone del Mercato Centrale e numerosi monumenti funebri del Cimitero dei Lupi di Livorno.