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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Ferdinando I : monumento quattro mori |
| Anno pubblicazione | 1888 - 1965 |
| Note tecniche | Marmo inciso, piombato |
| Stato di conservazione | Cattivo, molto sporco, smog, iscrizione non ben leggibile. La lapide più antica (1888) è completamente illeggibile ed in fase di restauro. |
| Note sulla datazione | Sec. 19 (anno relativo, 1888) Sec. 20 (anno relativo, 1965) |
| Indicazioni sull'oggetto | 1) Lapide di forma rettangolare con cornice lineare, lettere incise. 2) Lapide di forma rettangolare con cornice lineare, lettere incise e piombate. |
| Iscrizioni | 1)QUI FU DALL’ANNO 1617 FINO / ALL’ANNO 1888 IL MONUMENTO / A FERDINANDO I DEI MEDICI 2) Incisa, in lettere capitali, piombate (1965): QUESTO MONUMENTO ERETTO DAL GRANDUCA COSIMO II DEI MEDICI A FERDINANDO I SUO / PADRE FU PER VOLONTA’ DEL COMUNE RESTAURATO E QUI TRASFERITO NELL’ANNO 1888 AGGIUNTEVI / LE OTTO TAVOLE DI MARMO ROSSO CHE MANCAVANO AI LUOGHI ASSEGNATI. LA STATUA DEL PRINCIPE / E’ DI GIOVANNI BANDINI FIORENTINO DETTO GIOVANNI DELL’OPERA E FU ALZATA NEL 1617. PIETRO TACCA / DA CARRARA MODELLO’ E FUSE LE STATUE DEI QUATTRO MORI COLLOCATE LE PRIME DUE NEL 1623 / E LE ALTRE NEL 1626* *“Grazie alla rimozione della terra e alla disinfestazione della vegetazione è stato possibile riportare alla luce l'intera iscrizione attestante lo spostamento del monumento nell'Ottocento”. Cfr. Valeria Pulvirenti, “Restauro del basamento di marmo”, in Giorgio Mandalis, Valeria Pulvirenti, Valentina Pieri, “Il monumento a Ferdinando i de' Medici ovvero I Quattro Mori”. [Livorno, Fondazione Livorno Arte e Cultura], 2022. (Pontedera, Bandecchi e Vivaldi), p. 41. |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza G. Micheli (monumento) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Ferdinando I dei Medici (1549 - 1609). Durante il suo lungo regno come Granduca di Toscana, nel 1591, per potenziare demograficamente ed economicamente Livorno, nuovo insediamento portuale, emanò un bando con il quale si dava ai nuovi residenti piena protezione, esenzione da tasse e uno speciale salvacondotto detto “la livornina”, che annullava tutti i reati commessi in precedenza. Nel 1606 Ferdinando dichiarò Livorno Città. Alla sua morte il figlio Cosimo II, per onorare il padre per quanto aveva fatto, pensò di completare il monumento che lo stesso Ferdinando aveva commissionato, dando l’incarico allo scultore Giovanni Bandini. La statua di Ferdinando è raffigurata con la divisa da gran Maestro dell’Ordine di S. Stefano. I quattro mori incatenati ai suoi piedi dovevano ricordare le battaglie contro i barbareschi vittoriose del 1602, 1605 e 1607. Come dice la stessa epigrafe i mori furono aggiunti diversi anni dopo ad opera del Tacca. Lo stesso Tacca, così viene ricordato, si recò di persona nel “bagno dei forzati” (prigione che sorgeva dove oggi c’è il Palazzo del Governo), per prendere alcuni reclusi come modelli per le statue. Tra questi si dice che prescelse un uomo con i suoi tre figli. Durante una serie di scavi effettuati nelle vicinanze del gruppo scultoreo Quattro Mori è stata scoperta una lapide marmorea commemorativa fatta per ricordare la precedente posizione del monumento a Ferdinando I. Sulla lapide (145 cm di lunghezza, 45 cm di altezza) si trovano le parole indicate sopra. C’è traccia di alcuni puntini apicali, a testimonianza di altre parole presenti nella lastra marmorea. La collocazione della lapide è riportata nella Guida artistica e storica della città e dei contorni di Livorno redatta nel 1903 dal Piombanti, che parla di "un marmo in terra murato vicino alle rotaie del tram elettrico". Attualmente la lapide è in fase di restauro; si spera che venga ricollocata accanto al monumento. |