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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : repubblica italiana |
| Anno pubblicazione | 1945 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso. |
| Stato di conservazione | Discreto, patina del tempo. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (1945-1954) |
| Indicazioni sull'oggetto | Iscrizione incisa nel marmo inserita in tre punti di un grande bassorilievo. |
| Iscrizioni | Lettere capitali incise: 20 SETT 1870 / ROMA CAPITA / LE—LIVORNO / E’ ANNESSA AL / REGNO D’ITALIA VITTORIO / VENETO / 1918 2 GIV. 1946 / L’ITALIA / E’ VNA / REPVBBLICA / DEMOCRATICA / FONDATA / SVL LAVORO |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza dell’Unità d’Italia (Palazzo del Governo) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Palazzo del Governo Repubblica Italiana Il piano di risanamento del centro di Livorno progettato negli anni Trenta venne finalmente approvato il 24 luglio del 1937 e il 4 novembre successivo fu dato inizio alla demolizione degli edifici che insistevano sull'area, tra i quali il Bagno dei Forzati, ampiamente trasformato nel 1908 e sede dell'ospedale pubblico fino all'apertura degli Spedali Riuniti. Il complesso del Palazzo del Governo fu progettato, dopo un concorso guidato da Marcello Piacentini, da Alberto Legnani e Armando Sabatini. Fu costruito dal 1939 al 1942 e, durante i bombardamenti alleati della Seconda Guerra Mondiale, fu parzialmente distrutto. Il complesso è nel centro storico, a breve distanza dal Porto Mediceo, sul quale avrebbe dovuto direttamente affacciarsi tramite un'ampia piazza a mare. Il palazzo, caratterizzato da una volumetria compatta sviluppata su due piani fuori terra, si articola attorno a un sistema a tre corti, la maggiore delle quali è servita direttamente dal grande accesso del fronte principale. Il fronte principale rivolto verso il mare è simmetrico; è connotato al piano terra da un ampio portale tripartito e sovrastato da un bassorilievo dello scultore Tommaso Peccini, che narra per immagini la storia di Livorno, di cui quella riproposta è la sezione finale, ai cui lati e al di sopra del quale si dispongono semplici finestre rettangolari. Il bassorilievo, terminato nel 1943, soffrì i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; venne ricostruito nel 1954, su autorizzazione del Provveditorato alle Opere Pubbliche, fedele all'originale, ma con le modifiche conseguenti ai nuovi avvenimenti del dopoguerra: la costituzione della Repubblica Italiana è rappresentata nell'ultimo riquadro. |