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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Teatro Arena Alfieri |
| Anno pubblicazione | 1928 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso, piombato, bronzo. |
| Stato di conservazione | Discreto |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (1928) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma rettangolare con cornice sagomata, lettere incise e piombate. La lastra è murata a parete e fissata con quattro borchie in bronzo. |
| Iscrizioni | Incisa, in lettere capitali piombate: NELL'ANNO 1841 / QUI SORSE UN TEATRO DIURNO / DANNEGGIATO NEL 1857 / DA UN INCENDIO CON VITTIME UMANE / RIAPERTO NEL 1859 / COL NUOVO NOME DI ARENA ALFIERI / VI RECITARONO / I PIU' ILLUSTRI ATTORI DRAMMATICI / A RICORDARE IL LUOGO / OVE TANTA GLORIA ARTISTICA RIFULSE / IL COMUNE DI LIVORNO POSE / 1928 A.M. |
| Localizzazioni | Livorno, Viale G. Carducci, n. 57 |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Nell'Ottocento, l’area dove attualmente sorge l'edificio che reca la lapide era adibita ad arena per la rappresentazione di spettacoli teatrali. In un primo tempo si chiamò Arena degli Acquedotti, perché nei pressi passava la conduttura che da Colognole portava l'acqua al Cisternone. L'Arena era un teatro diurno all'aperto, la platea aveva delle file di semplici panche in legno, mentre la galleria, a tre ordini, era coperta. Venne inaugurata il 14 agosto del 1841 con una recita diretta da Luigi Pezzana. Nel 1857, durante un grandioso spettacolo drammatico, "La presa di Sebastopoli", si scatenò un tremendo incendio che, oltre a distruggere buona parte del teatro, causò la morte di circa ottanta persone. Sul suo palcoscenico si cimentarono attori comici, drammatici e lirici, fra cui Ernesto Rossi, Giacinto Pezzana, Andrea Niccoli. |