Dettaglio del documento
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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : "Trionfo" |
| Anno pubblicazione | 2017 |
| Note tecniche | Plexiglass colorato. |
| Stato di conservazione | Buono |
| Note sulla datazione | Sec. 21 (2017) |
| Indicazioni sull'oggetto | Targa di forma quadrata con cornice lineare, lettere colorate. |
| Iscrizioni | Lettere in corsivo stampato e capitali, colorate: TRIONFO / di Andrea Montagnani e Cosimo Grandoli / Murale vincitore del Concorso “Livorno a Fuoco” / Promosso da Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e Rotary Club Livorno / In collaborazione con il Comune di Livorno / Giugno 2017 |
| Localizzazioni | Livorno, Via N. Sauro / ang.lo via dei Pensieri |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Il murale Trionfo è stato il vincitore del concorso promosso da Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e Rotary Club Livorno in collaborazione con il Comune di Livorno, che ha visto la partecipazione di 84 artisti e 81 progetti. Una giuria d’eccezione con nomi come Gianni Pozzi (docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze) e Paolo Ciriello (fotografo di importanti set cinematografici), ha scelto il murale che più di tutti rappresentava una Livorno “messa a fuoco”. Sono raffigurati sei importanti personaggi livornesi, impegnati su fronti molto diversi: da Modigliani a Ciampi, da Fattori a Mascagni; vi trovano posto anche Armando Picchi e David Fedi (alias Zeb). Ogni personaggio è stato scelto non solo per i grandi meriti ma, soprattutto, per l'appartenenza alla città. Realizzato in soli tre giorni da due talentuosi writers volterrani classe 1989, Andrea Montagnani e Cosimo Grandoli, membri attivi della EDF Crew (ditta che si occupa di grafica e siti web, realizzazione video ecc.). Andrea Montagnani: “Il titolo Trionfo è riflesso di una ricerca di semplicità da parte nostra: non è necessaria la pomposità quando in realtà stai raffigurando un elogio, un memento, a queste personalità storiche. Quindi la parola 'trionfo', che è già di per sé semplice e significativa, ci è sembrava adatta”. |