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Sistema documentario territoriale Livornese.

Lapide commemorativa : quattrocentesimo anniversario città di Livorno

A ricordo la cittadinanza pose 2006

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A ricordo la cittadinanza pose
Oggetto
Descrizione *Lapide commemorativa : quattrocentesimo anniversario città di Livorno
Anno pubblicazione 2006
Note tecniche Marmo bianco, inciso, colorato
Stato di conservazione Buono
Note sulla datazione Sec. 21 (2006)
Indicazioni sull'oggetto Lapide di forma rettangolare con cornice lineare e modanata, lettere incise e dipinte.
Iscrizioni Incisa, in lettere capitali, dipinte: SEMPRE ANIMATI DA SENTIMENTI DI PACE / DI SPIRITO DI FRATELLANZA FRA I POPOLI / DI RISPETTO E DI INTEGRAZIONE / DELLE CULTURE E DELLE RELIGIONI / I LIVORNESI / VOLLERO QUESTO RICORDO / NEL 400° ANNIVERSARIO / DELL’ELEVAZIONE DI LIVORNO A CITTA’ / IL SINDACO / ADDI’, 19 MARZO 2006 ALESSANDRO COSIMI
Localizzazioni Livorno, Piazza del Municipio, n. 1 (Comune, interno)
Note di compilazione Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie.
Note sull'orgine Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica.
Notizie storico-critiche Il 19 marzo 1606 il granduca Ferdinando I de' Medici, con una solenne cerimonia all'interno della cappella del Palazzo Granducale nella Fortezza Vecchia, concesse al gonfaloniere Borromei "il Capperuccio", simbolo dell'autorità nella nuova città, "ponendoglielo sulla spalla".
In quegli anni Livorno raggiungeva quasi i 10.000 abitanti, anche grazie alle "Leggi Livornine", (1591-1593) che assicuravano una serie di privilegi e concessioni per chi si fosse stabilito a Livorno. Esse infatti garantivano libertà di culto, di professione religiosa e politica; inoltre chiunque fosse stato ritenuto colpevole di un qualsiasi reato (con alcune eccezioni, tra le quali l'assassinio e la "falsa moneta") aveva libertà di accesso alla Terra di Livorno.

Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno dal 2004 al 2014, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Siena, dal 1999 al 2004 ha diretto il CORAT, è stato presidente regionale dell’ANCI Toscana, é uno dei fondatori, nel 1991, della sezione livornese dell’Associazione per la Pace.