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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : quattrocentesimo anniversario città di Livorno |
| Anno pubblicazione | 2006 |
| Note tecniche | Marmo, bronzo applicato. |
| Stato di conservazione | Buono |
| Note sulla datazione | Sec. 21 (2006) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma rettangolare con cornice lineare e modanata, lettere applicate in rilievo in bronzo. In alto è presente lo stemma della repubblica italiana. |
| Iscrizioni | Lettere capitali in rilievo, applicate in bronzo: NEL 400° ANNIVERSARIO DELL’ELEVAZIONE DI LIVORNO A CITTA’, / IL MIO MEMORE ED AFFETTUOSO SALUTO A TUTTI I LIVORNESI DA SEMPRE / ANIMATI DA SENTIMENTI DI LIBERTA’, DI DEMOCRAZIA E DI PASSIONE / CIVILE. / A QUESTA CITTA’ PROIETTATA NEL MEDITERRANEO, CROCEVIA DELLE / AUTOSTRADE DEL MARE, IL MIO AUGURIO DI MANTENERE SEMPRE FEDE / ALLE PROPRIE GLORIOSE TRADIZIONI, DI CONTINUARE AD ESSERE UNA / COMUNITA’ APERTA, PRONTA AL DIALOGO ED ALL’INCONTRO. / SIATE ORGOGLIOSI DI QUELLE CARATTERISTICHE DI SCHIETTEZZA / E DI CONCRETEZZA CHE CONTRADDISTINGUONO IL NOSTRO MODO DI / AFFRONTARE I PROBLEMI CHE LA VITA CI PONE E PER LE QUALI CONTINUO / A SENTIRMI PROFONDAMENTE LIVORNESE / PALAZZO MUNICIPALE 3 MAGGIO 2006 / IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza del Municipio, n. 1 (Comune, interno) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Nella lapide si ricorda Livorno divenuta città nel 1606. Il testo dell’allora presidente della Repubblica Ciampi (anch’egli livornese) sintetizza qual è a chiare lettere lo spirito della città e dei livornesi. Carlo Azeglio Ciampi (Livorno, 1920 - Roma, 2016), economista, politico e banchiere, è stato il decimo presidente della Repubblica italiana dal 18 maggio 1999 al 10 maggio 2006. In questa veste, ha cercato di trasmettere ai cittadini quel patriottico sentimento nazionale che deriva dalle imprese del Risorgimento e della Resistenza e che si manifesta nell'Inno di Mameli e nella bandiera tricolore. È stato governatore della Banca d'Italia dal 1979 al 1993, presidente del Consiglio dei Ministri e ministro del Turismo e dello Spettacolo ad interim (1993-1994) e ministro del Tesoro e del Bilancio (1996-1999). Con la fine del suo mandato presidenziale divenne senatore a vita. |