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Sistema documentario territoriale Livornese.

Lapide commemorativa : Maria <vergine e madre di Dio>

A ricordo la cittadinanza pose 1793

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A ricordo la cittadinanza pose
Oggetto
Descrizione *Lapide commemorativa : Maria
Anno pubblicazione 1793
Note tecniche Marmo bianco, inciso, piombato.
Stato di conservazione Cattivo, patina del tempo, parte dell'iscrizione poco leggibile, superficie deteriorata.
Note sulla datazione Sec. 18 (1793)
Indicazioni sull'oggetto Lapide di forma quadrata con cornice lineare, lettere incise e colorate.
Iscrizioni Lettere capitali incise e piombate: ADMIRABILE & NOMEN / TUUM SUPER, TERRA, / MARIA / F. D. B. NEL 1792 / INCORONATA IL 3O.MA. IO / 1793

Traduzione:
Ammirevole è il tuo nome sulla terra, Maria. F.D.B.* nel 1792, incoronata il 30 maggio 1793.

* Si ignora il senso della sigla latino ecclesiastica F.D.B. La lapide ricorda la sostituzione dei Teatini coi Vallombrosani avvenuta nel 1792 in veste di “custodi” della Santa Immagine. In quell'anno prese formale possesso del santuario l'abate generale don Rodesano Marcucci; nel 1793 si stabilì la regolare comunità religiosa con a capo l'abate don Gherardo Gherardi.

Traduzione a cura del prof. Giorgio Mandalis.

Localizzazioni Via Malta (an.lo Via della Pieve)
Note di compilazione Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie.
Note Nell'oggetto digitale è presente anche l'immagine della copia della lastra, leggermente diversa nell'iscrizione.
Note sull'orgine Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica.
Notizie storico-critiche Questa edicola è uno dei reperti più antichi e ben conservati in questa categoria di beni culturali. Si tratta di un monoblocco in rilievo che presenta sul fronte una decorazione a volute “baroccheggianti” che la manutenzione dei locali ha esaltato con una tonalità celeste rispetto al blocco di muratura intonacata, dipinto di bianco.
La Madonna, costruita di paglia e di stecchi, come d’uso nel Settecento, andò distrutta dal calore di un incendio appiccato da una piccola lampada. Restaurata nel 1990 con materiale ignifugo, viene considerata un ex voto degli scampati ad un maremoto ed è posta nel punto in cui arrivò l’acqua del mare.
La piccola lapide, posta sotto l'edicola votiva, ricorda l’avvenuta costruzione del tabernacolo.

Cfr. anche: Antonio Brugnoli, Graziella Cecchi Toncelli, Elio Montecucco, Edicole votive sul territorio livornese: un patrimonio da riscoprire, Livorno, Comune di Livorno, 1997, p. 73.