Biblioteche, Comune Livorno, Livorno, catalogo, Sebina, biblioteche, catalogo biblioteca, ebook, digitale, prestito, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, leggere, opac, sebinayou, museo fattori, fattori, museo, spazio virtuale, mostre, mostre virtuali.

Sistema documentario territoriale Livornese.

Lapide commemorativa : Santuario di Montenero

A ricordo la cittadinanza pose 1823

  • Scheda
  • Oggetti digitali
  • Commenti
A ricordo la cittadinanza pose
Oggetto
Descrizione *Lapide commemorativa : Santuario di Montenero
Anno pubblicazione 1823
Note tecniche Marmo bianco, inciso, colorato.
Stato di conservazione Discreto, patina del tempo.
Note sulla datazione Sec. 19 (1823)
Indicazioni sull'oggetto Lapide di forma rettangolare con cornice lineare, lettere incise e colorate.
Iscrizioni Lettere capitali incise e dipinte: TEMPLVM . MARIAE . VIRG . / DEI . GENITRICIS . SANCTISS . / TOTO . ORBE . CELEBERRIMVM / QVOD . ILLIVS . IMAGO . EX . EVBOEA / DIVINITVS . HVC . ADVECTA . EST / IOSEPHO . GORETTO . ABB . ET . MONACHIS / ORD . VALLVMBR . ROGANTIBVS / ANGELVS . GILARDONIVS . LIBVRNENSIVM . EP . / CONSECRAVIT / XIII . KAL . APR . AN . M . DCCC . XXIII .

Traduzione:
Angelo Gilardoni, vescovo dei Livornesi, il 20 marzo dell'anno 1823, su richiesta dell'abate Giuseppe Goretti e dei monaci dell'ordine vallombrosano, consacrò questo tempio di Maria Vergine Santissima Madre di Dio, famosissimo in tutto il mondo, poiché l'immagine di Lei fu divinamente qui trasportata dall'Eubea.

Traduzione a cura del prof. Giorgio Mandalis.
Localizzazioni Piazza di Montenero (Santuario)
Note di compilazione Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie.
Note sull'orgine Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica.
Notizie storico-critiche Il Santuario di Montenero è un complesso architettonico di origini antiche: una leggenda popolare narra la storia di un pastore claudicante che nel 1345, ritrovando ai piedi del colle un dipinto raffigurante la Madonna, avrebbe avuto una visione, dalla quale fu spinto a trasportare l'effigie sino in cima alla collina, dove arrivò guarito della sua malattia. A ricordare questa leggenda, all'inizio della strada che conduce al santuario, fu realizzata la piccola Cappella dell'Apparizione, risalente al 1603 e sostituita nel 1956 da una chiesa più grande.
Lungo il fianco destro della chiesa si snoda la galleria degli ex voto; tra le più ricche d'Italia, contiene circa 700 raffigurazioni realizzate tra l'Ottocento fino ai giorni nostri. Questi quadretti riproducono le "grazie ricevute"; sono particolarmente interessanti perché mostrano degli spaccati di vita popolare d'epoca. Tra gli autori di queste tavole vi sono anche celebri artisti come Giovanni Fattori e Renato Natali.