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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Seminario Gavi |
| Anno pubblicazione | 1856 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso. |
| Stato di conservazione | Mediocre, patina del tempo, sporco, poco leggibile l'iscrizione. |
| Note sulla datazione | Sec. 19 (1856) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide a forma di cartiglio con volute e foglie d'acanto con cornice sagomata, lettere incise. |
| Iscrizioni | Incisa, in lettere capitali: D. M. AE. / SS. Q. QVATVOR. ECCL. PP . SVMMISQ. DOCTORIB. / LATINIS GRAECISQVE. D. / V . KAL . SEPT . AN . S. MDCCCLVI Traduzione: Dedicato a Dio, Massimo, Eterno, e ai quattro Santi Padri della Chiesa e ai Sommi Dottori latini e greci in 28 agosto dell'anno santo 1856. Traduzione a cura del prof. Giorgio Mandalis. |
| Localizzazioni | Livorno, Via S. Andrea, n. 69 |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Il Seminario si trova nell’area dove, dal 1778 al 1804, sorgeva uno dei cimiteri della città. Dopo l'epidemia di febbre gialla che colpì Livorno nel 1804, il governatore de La Villette ordinò che venisse costruito un cimitero più grande e lontano dal centro abitato, corrispondente oggi a quello "dei Lupi", a nord di Livorno. Originariamente il Seminario avrebbe dovuto essere eretto poco lontano dalla Porta San Marco; infatti il sacerdote Giovan Battista Quilici nel 1829 si prodigò a tale scopo. Successivamente all’ampliamento della cinta muraria ordinata dal granduca Leopoldo II nel 1834, la disponibilità dell’area venne a mancare. Si pensò al vecchio cimitero, di cui il vescovo Cubbe nel 1837 ottenne la concessione, peraltro revocata nel 1842. In seguito alle rimostranze del nuovo vescovo Gavi, nel 1843 il granduca decretò nuovamente l'approvazione alla costruzione del Seminario; i lavori furono in parte sovvenzionati dal patrimonio personale dello stesso vescovo. Il Seminario venne visitato dal pontefice Pio IX nel 1857, che ammirò l'opera. |