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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : faristi d'Italia |
| Anno pubblicazione | 1993 |
| Note tecniche | Ottone, inciso, colorato. |
| Stato di conservazione | Cattivo, molto consunto e sporco, iscrizione poco leggibile, cadute due borchie. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (1993) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide in ottone di forma rettangolare con cornice lineare lettere incise e colorate. La lastra è applicata a parete con borchie in ottone. |
| Iscrizioni | Incisa, in lettere capitali dipinte: FARISTI D’ITALIA / Lux Nautis Securitas / MCMXCIII / ERETTO IN LIVORNO DAI FARISTI CAPI / Gibilaro Rosario / Fiorentini Renzo / Granella Carlo Traduzione: La luce è la sicurezza del marinaio. Traduzione a cura del prof. Giorgio Mandalis. |
| Localizzazioni | Livorno, Via della Spianata del Molo Mediceo, n. 9-11 |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Il Fanale di Livorno fu eretto nel 1304: appoggiato su un basamento poligonale di 13 lati, venne costruito in pietra naturale e costituito da due cilindri merlati, quello inferiore più largo e quello superiore più stretto, alti 47 metri in totale, e divisi in 11 piani raggiungibili con una scala a chiocciola all’interno dello spessore delle mura. Questo faro superò indenne i secoli, ma durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, le truppe tedesche in ritirata lo fecero saltare con una carica di dinamite, distruggendolo. Per volontà di tutta la cittadinanza livornese, che lo vedeva come un simbolo della città, fu ricostruito nel 1956 rispettando per intero la forma iniziale e utilizzando, per quanto possibile, il materiale originale recuperato dalle macerie. L’impianto è oggi automatizzato e sulla sua lanterna è installata un’ottica rotante che emette 4 lampi ogni 20 secondi; la sua luce può essere vista fino a 24 miglia marine. (Annamaria "Lilla" Mariotti, "Il faro di Livorno", in https://toscana43.rssing.com/chan-11897870/all_p1.html) La targa in ottone si trova all'interno di un giardino posto tra i due edifici destinati ad abitazione delle famiglie dei faristi. |