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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : monumento a Giovanni March |
| Anno pubblicazione | 1978 |
| Note tecniche | Travertino, inciso colorato, bronzo a fusione. |
| Stato di conservazione | Mediocre, fratture lungo l'iscrizione, patina del tempo, sporco. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (1978) |
| Indicazioni sull'oggetto | Iscrizione in lettere incise e colorate nel basamento del busto in bronzo di Giovanni March. |
| Iscrizioni | Lettere capitali incise e colorate : AL PITTORE / GIOVANNI MARCH / 1894 - 1974 / AUSPICE IL CENACOLO / DELLA VALLE BENEDETTA / IL CAV. UGO UGHI DONA / ALLA CITTÀ NEL 1978 |
| Localizzazioni | Livorno, Viale della Libertà (Parco di villa Fabbricotti) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Sculture Giulio Guiggi. |
| Notizie storico-critiche | Giovanni March (Tunisi, 1894 - Livorno, 1974) intraprese la carriera pittorica imparando l’arte come autodidatta. La sua prima mostra fu a Firenze nel 1921 e da allora ne seguirono altre, fino ad arrivare a esporre a Parigi. Durante il soggiorno francese assimilò l’“aria” dell’Impressionismo e questa rimase per sempre nel suo modo di dipingere. Nei suoi quadri le immagini sono circondate da un alone di tranquillità: anche nelle opere in cui sono presenti colori forti, c’è la ricerca di un contrasto di colori tenui tendente a mitigare la loro presenza. |