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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : provincia di Livorno |
| Anno pubblicazione | 1988 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso. |
| Stato di conservazione | Buono, patina del tempo. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (1988) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma rettangolare con cornice lineare, lettere incise. La lapide è fissata a parete con ganci metallici. |
| Iscrizioni | Lettere capitali incise : RESTAURATA DALLA / PROVINCIA DI LIVORNO / A.D. MCMLXXXVIII |
| Localizzazioni | Livorno, Torre della Meloria |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Il primo faro della Meloria fu eretto dalla Repubblica di Pisa intorno al XII secolo per segnalare la presenza di pericolose secche al largo di Porto Pisano, il vasto sistema portuale che si estendeva nelle aree settentrionali dell’allora villaggio labronico. Aveva anche funzione di fortilizio, mentre il faro fu affidato dapprima ai benedettini di Pisa e successivamente agli agostiniani dell'antica chiesa di San Jacopo in Acquaviva di Livorno. La torre, distrutta dai genovesi dopo la battaglia della Meloria, fu ricostruita nel 1598 per volontà del granduca Ferdinando I de' Medici, ma successivamente fu abbattuta dalla forza del mare. L'odierna costruzione risale al 1709 e fu innalzata sotto Cosimo III: è costituita da quattro pilastri uniti da archi acuti sopra i quali poggia il corpo della torre vera e propria, per fare meno resistenza alle onde. La torre era però priva di un sistema di segnalazione per i naviganti, quindi dal 15 maggio 1867 fu successivamente affiancata da un faro in metallo alto 20 metri. La torre della Meloria è stata restaurata nel 1984 dalla Provincia di Livorno, alterando in modo sostanziale l’interno dell’edificio, togliendo i piani e lasciando soltanto le quattro pareti esterne. In particolare manca anche il casottino in cima alla torre che dava accesso alla terrazza. |