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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : chiesa San Giuseppe |
| Anno pubblicazione | 1842 |
| Note tecniche | Marmo bianco, bronzo. |
| Stato di conservazione | Cattivo, iscrizioni completamente perdute per la perdita delle lettere in rilievo applicate in bronzo. |
| Note sulla datazione | Sec. 19 (anno relativo: 1842) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapidi di forma rettangolare con cornice lineare, lettere applicate in bronzo (mancanti). |
| Iscrizioni | Lettere capitali in rilievo in bronzo (perdute): 1) DEO OMNIPOTENTI SACRVM, / IN HONOREM SANCTI JOSEPHI, MAGNI ETRVRIAE SOSPITATORIS, / LEOPOLDVS II PRINCEPS PROVVIDENTISS. PIVS, / VTI CIVIVM NVMERO IN DIES AVCTO RELIGIONES SVFFICERENT, / TEMPLVM AB INCHOATO EXTRVENDVM, ET CVRIONALES AEDES ADIICIENDAS CVRAVIT, / PRAEFECTIS OPERIBVS PERFICIVNDIS SUPREM. CIVIT. ET ORD. MODERATORIBVS. / ANNO MDCCCXLII 2) X. KAL. QVINT. AN 1839, / RAPHAEL DE GHANTVZ CUBBE PONTIFEX NOST., / HVJVSCE AEDIS JOSEPHIANAE, LAPIDEM SACRVM AVSPICALEM STATVIT, / JOANNE SPANNOCCHI PICCOLOM. CIVIT. PRAEF., / JOSEPHO CARPANINI PRAEF. ADSESS. A CONSVLTIS, ALBITIO MARTELLINI MVNIC. PRAESID, / FERDINANDO SPRONI VALETVDINAR PVBL. R. ADMIN., ALEXANDRO GHERARDESCA ARCHIT. / PROF. VV. CC. F. F. Q. O. PROCVRANTIBVS, / ARCHT. MAGISTRO JOSEPHO PVINI FLORENT. 3) XI KAL. QVINT AN. 1842, / JOANNE BAPTISTA PARRETTI PONTIF. MAIORE PIS., SACRVM FACIENTE, / IDEM JOSEPHI TEMPLVM, / NERII CORSINI CIVIT. PRAEF., / JOSEPHI CARPANINI PRAEF. ADSESS. A CONS. / FERDINANDI SPRONI MVNIC. PRAESID., ALEXANDRI GHERARDESCA ARCHIT. PROF., / AUGUST. VV. CURA CELERITER ABSOLVTVM, / RITV SOLEMNIORI LVSTRATVM CONSACRATVMQ. EST.* Traduzione 1) Nell’anno 1842, affinché i riti del culto fossero adeguati al numero dei cittadini accresciuto di giorno in giorno, il provvidentissimo e devoto principe Leopoldo II, posti a capo per compiere l’opera i più alti reggitori della città e dell’ordinamento sociale, dispose che fosse costruito dalle fondamenta il tempio consacrato a Dio Onnipotente in onore di San Giuseppe, grande patrono della Toscana, e provvide che fossero poste accanto le canoniche. 2) Il 22 giugno (1) dell’anno 1839 il nostro vescovo Raffaello De Ghantuz Cubbe pose la prima pietra consacrata di questo tempio di San Giuseppe, opera che personalità illustri realizzarono,(2) provvedendovi il governatore della città(3) Giovanni Spannocchi Piccolomini, l’auditore del governo(4) Giuseppe Carpanini, il gonfaloniere(5) Albizzo Martellini, il regio amministratore della pubblica salute Ferdinando Sproni, l’architetto prof. Alessandro Gherardesca, essendo architetto della fabbrica(6) il fiorentino Giuseppe Puini. 3) La stessa chiesa di [San] Giuseppe portata a termine velocemente grazie alla premura delle auguste personalità(7) del governatore Neri Corsini, dell’auditore del governo Giuseppe Carpanini, del gonfaloniere Ferdinando Sproni, dell’architetto prof. Alessandro Gherardesca, fu benedetta e consacrata con rito più solenne il 21 giugno(8) dell’anno 1842. * Le epigrafi risultano di difficile leggibilità, visto lo stato di conservazione: le lettere in bronzo sono mancanti e rimangono solamente i fori nei blocchi di marmo che le sostenevano. Per la trascrizione si è utilizzato il testo riportato da Giuseppe Piombanti, Guida storica e artistica della città e dei contorni di Livorno, Livorno, Marini, 1873, pp. 386-387. 1 - nel decimo giorno prima delle calende di Quintile. 2 - VV.CC.F.F.Q.O. è stato interpretato come Opus Quod Viri Clari Fecerunt. 3 - civitatis praefecto. 4 - praefecto adsessorum a consultis. 5 - municipi praeside. 6 - architecto magistro. 7 - august. vv.: augustorum virorum. 8 - nell’undicesimo giorno prima delle calende di Quintile. |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza II Giugno (Chiesa) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Durante il suo regno, Leopoldo II concesse terreni e autorizzò la costruzione di diversi edifici e templi, eretti in seguito all’ampliamento della cinta muraria. Tra queste opere vi è appunto la chiesa dedicata a San Giuseppe. La prima pietra dell’edificio, innalzato su progetto dell’architetto fiorentino Giuseppe Puini, fu benedetta dal vescovo Cubbe nel 1839; tre anni dopo, il 21 giugno 1842, l’arcivescovo di Pisa Parretti la consacrava. Tuttavia, già nel 1849 la chiesa venne danneggiata durante l’invasione austriaca della città e successivamente, nel 1852, fu ridotta a ospedale per far fronte a una violenta epidemia di colera. Il tempio, restaurato nel secondo dopoguerra, presenta una caratteristica facciata di gusto neoclassico, che si richiama all’architettura del vicino Cisternone: il portale d’accesso è sovrastato da una sorta di nicchia decorata a cassettoni, al di sopra della quale si estende il frontone, con al centro un piccolo orologio. Le tre lapidi, quella centrale e le due laterali, ricostruiscono la primissima storia della chiesa: la posa della prima pietra, la fine della costruzione, la titolazione, la consacrazione e le personalità presenti alle cerimonie. |