Giancarlo Puppo rappresenta un caso insolito nel panorama pittorico attuale: accanto alla sua attività di architetto svolge da tempo un'avvincente e sconcertante produzione che potremmo definire iconografica, ossia creatrice di icone.
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Le pitture di Puppo, che potremmo considerare dei fumetti sia pure a livello tutt'altro che popolaresco, sono scene tratte dalla quotidianità, da ricordi di viaggi, da un'analisi degli aspetti frivoli, equivoci, conformistici della nostra società consumistica e televisiva. Le "pitture" escono tumultuosamente, con brio e crudeltà, accompagnate da brevi scritti (racconti sintetici, commenti feroci e ironici) che ne definiscono acutamente il messaggio. Introduzione di Gillo Dorfles.