Di Folco Portinari, critico letterario militante di complemento (vale a dire, non di carriera) sono raccolti in questo volume una serie di articoli che offrono solo una campionatura di un lavoro giornalistico di trentanni, svolto per le pagine culturali de +La Stampa;, +Corriere della Sera;, +l'Unit`;, +Panorama; e altri ancora.
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I testi, orchestrati in chiave di analisi, testimonianza e memoria, sono stati scelti tra quelli che stanno entro i confini novecenteschi e contemporanei: ecco, dunque, Portinari indagare con capillare cultura e vivacit` di scrittura, con impertinenza aneddotica e con estrosa godibilit` le opere e le provocazioni culturali di maestri come Verne e Salgali, Mi-chelstaedter e Tessa, Palazzeschi e Campanile, Savinio e Ungaretti, Saba e Zavattini, e di protagonisti della scena culturale odierna, come Eco e Arbasino, Raffaello Baldini e Meneghello, Sanguinea e Raboni, Rigoni Stern e Nigro, Ludovica Ripa di Meana e Testori, Zanzotto e Orengo, Dacia Maraini e Patrizia Valduga. Ma i nomi qui citati sono solo alcuni di quelli che emergono nella vasta mappa di idee, personaggi e linguaggi, che risulta essere il taccuino di appunti per una personalissima storia della recente letteratura.