Il problema dello sguardo attraverso una considerazione del ritratto nell'esperienza pittorica contemporanea è l'oggetto di questo libro. Sguardo come attività, momento estetico, ma anche come ethos, luogo etico di un incontro con l'altro, incontro che dissolve la discriminazione tra il soggetto e l'oggetto dello sguardo stesso.
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L'intento non è offrire uno studio di critica o di storia dell'arte; è piuttosto quello di far agire il tema del volto e del ritratto come fulcro, come nucleo tematico di riflessioni estetiche, e mostrare come queste si convertano in problematiche etiche. Il nocciolo consiste propriamente in questo: la possibilità, e l'esigenza, di intendere l'estetico alla luce dell'etico, e viceversa.
Legando tra loro alcuni autori della tradizione filolofica europea, da Meister Eckhart a Hegel, da Cusano a Lévinas e a Simone Weil, prende così corpo un peculiare incontro tra concetto e immagine, alla luce di quel carattere profondamente simbolico dell'arte novecentesca che bene esprime l'«assoluta lacerazione» al fondo di tutta la cultura europea.