In questo volume si esamina per la prima volta il macrotesto antonelliano, considerando non solo la produzione teatrale dell'autore ma anche la scrittura narrativa e recuperando all'attenzione degli studiosi opere finora del tutto sconosciute o ignorate.
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Luigi Antonelli (1877-1942) h stato a lungo ritenuto dalla critica uno scrittore grottesco ed epigono di Pirandello, mentre nella generale rivisitazione della letteratura e del teatro italiani tra le due guerre. Autore complesso al di l` di ogni apparenza, egli persegue un originale e coerente progetto letterario sapientemente orchestrato sulla strategia del mascheramento, della ripetizione e dell'inversione. Muovendosi tra narrativa e dramamturgia, l'opera antonelliana si apre infatti ad un vasto universo intertestuale e realizza una scrittura della dispersione in cui si annidano singolari concatenazioni strutturali, nuclei semantici, temi e motivi di grande modernit`.
Marilena Giammarco insegna Letteratura Italiana presso la facolt` di Lingue e Letterature Straniere di Pescara.