Un lungo periodo sembra arrivato a conclusione, quello in cui le interrogazioni del presente trovano risposta nel futuro.
Ora si assiste al ritorno del destino, che si esprime sotto la forma dell'imprevedibile e del presente.
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Questa nuova intensità dell'istante esplode in tutte le direzioni: dai videoclip ai giochi informatici, dalle manifestazioni sportive ai rave party, passando per l'ecologia o l'astrologia. All'ideologia del progresso incentrata sull'individuo atomizzato si sostituisce un universo di riti, giochi e immaginari condivisi: un vero e proprio re-incantesimo del mondo che passa tramite la festa e una nuova relazione con l'ambiente.
L'etica frutto di questa nuova società può solamente essere quella del tragico.
Un tacito consenso all'istante associato alla lucida accettazione dell'effimero.