Dalle linee di Nazca al parco di Versailles, dai giardini di Kyoto al Central Park di New York e ai quartieri verdeggianti del Novecento, questo volume propone un percorso che attraversa continenti ed epoche per rintracciare i momenti salienti delle tante modalità espressive dell'architettura del paesaggio.
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In particolare vengono esaminati:
- il disegno dei territori agricoli, nato per esigenze del tutto funzionali ma che ha forgiato nel mondo un'armonia dell'ordine colturale;
- le forme compositive dei giardini, creati attraverso l'uso e la manipolazione dei materiali naturali;
- l'introduzione degli spazi verdi nelle città come contributo alla nascita dell'urbanistica moderna.
Vengono così ricomposti i tasselli di una vicenda millenaria che ha visto l'uomo impadronirsi gradualmente delle tecniche per plasmare il paesaggio. Ampio spazio è dato al progressivo affermarsi dell'arte dei giardini, connubio di conoscenze estetiche e botaniche, come di principi filosofici e intenti politici. Dei giardini, il volume rintraccia la straordinaria diversità di forme compositive e indaga la caratterizzazione botanica, facendo risaltare quanto la letteratura di settore o i viaggi di esplorazione abbiano contribuito al mutare delle loro forme e del loro corredo vegetale.
Riccamente illustrato con immagini e schemi grafici in gran parte originali, Progettare la natura è un libro indispensabile per chi voglia studiare i tempi e i modi con cui l'uomo ha definito il proprio ambiente.