Il libro ripercorre in forma autobiografica la formazione poetica e intellettuale del poeta Claudio Damiani, le letture e gli incontri che dagli anni del cenacolo romano di Sant'Agata de' Goti e della rivista "Braci" hanno influito sulla sua poesia, consapevole di un'idea di bellezza comunicata anche attraverso la militanza culturale.
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In questo saggio di uno dei maggiori poeti contemporanei la riflessione sulla tradizione letteraria italiana e classica e sulla poesia antica e nuova si articola in forme via via autobiografiche, saggistiche, aforistiche, dialogiche. Ne esce una visione nuova che reagisce al postmoderno in nome di una chiarezza etica che è aderenza alla "vita nuda" e ritorno ai classici insieme, parola piena e, al tempo stesso, vivacità inesprimibile.