Il resoconto crudo di pensieri e sogni distribuiti in un arco di tempo che va dal 2012 al 2019. Il filo conduttore è la sensazione di smarrimento di quando ci si sveglia di soprassalto dopo un sogno intenso. Ma non sempre è la notte a portare le parole da trasferire su carta. Alcuni di questi pensieri sono scaturiti dallo smarrimento diurno, dai volti, dalla città che prova ad inghiottirti.
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Si possono distinguere con un’attenta lettura, poesie diurne e poesie notturne, una dualità molto chiara: le esperienze oniriche estremamente astratte e rarefatte, e la realtà spesso distorta che si schianta sul volto del narratore.