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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : logge medicee |
| Anno pubblicazione | 1956 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso. |
| Stato di conservazione | Cattivo, consunta, sporco, poco leggibile. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (1956) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma quadrata con cornice lineare, lettere incise. |
| Iscrizioni | Incisa, in lettere capitali: QUESTE LOGGE DOVUTE AL DISEGNO / DI ALESSANDRO PIERONI . QUANDO / VOLERE DI PRINCIPE E LUNGO SACRI / FICIO DI POPOLO . FONDARONO LA / CITTA’ . POICHE’ MIRACOLOSAMENTE / INDENNI DALLE DISTRUZIONI DELLA / GUERRA . IL REVERENTE RICORDO DEI / LIVORNESI VOLLE MANTENUTE NEL / L’OPERA DEL NUOVO CENTRO RICO / STRUITO . MONUMENTO DELLE ORIGINI / ILLUSTRAZIONE DI UN’ARTE NON ME / RITEVOLE DI PERIRE . / XIX MARZO MCMLVI / A.G. |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza Grande (lato Via Pieroni) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Su disegno di Alessandro Pieroni, la piazza d’Armi (ora piazza Grande) fu contornata da portici o logge, lungo i quattro lati dell’intersecazione della via Ferdinanda (via Grande) con la piazza. Le colonne, le cornici degli archi e gli infissi dei portoni e delle finestre dei primi piani di queste logge furono realizzati con il marmo proveniente dalle cave dei Monti Pisani. A completare l’opera, le logge vennero abbellite con dipinti e fregi pittorici. Durante la Seconda Guerra Mondiale ne andarono distrutte tre; l’unica rimasta è quella che si trova tra piazza Grande e via Alessandro Pieroni. Le logge avevano i nomi Gran Guardia, Diacciaio, Strambi (poi Cacialli), Sproni (poi Falchetto). La sigla “A.G.” in basso a destra della lapide si riferisce all’avvocato Aldo Guerrieri. |