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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Cassa Risparmi Livorno |
| Anno pubblicazione | 1911 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso, piombato. |
| Stato di conservazione | Discreto, patina del tempo. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (1911) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma rettangolare con cornice sagomata, lettere incise e piombate. |
| Iscrizioni | Lettere capitali, incise, piombate: NEL 1911 / CELEBRANDOSI IL FAUSTO CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO / DELLA UNITA' NAZIONALE / LA CASSA DI RISPARMI DI LIVORNO / COMMEMORANDO ANCHE IL SETTANTACINQUESIMO DI SUA FONDAZIONE / LARGIVA LIRE CENTOMILA / ALLA SOCIETA' DELLE CASE POPOLARI / PER LA COSTRUZIONE DI DIECI PALAZZINE |
| Localizzazioni | Livorno, Via Giovanni Fattori, n. 31 |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | La Cassa di Risparmi di Livorno si formò, come molte altre in Toscana e nel resto del Paese, per iniziativa privata; il progetto fu approvato con rescritto granducale il 22 Maggio 1835. Il 4 Aprile 1836 fu stipulato l'atto di costituzione della Società ed aprì gli uffici al pubblico il 15 Maggio. I promotori di tale Istituto furono Carlo Grabau, Carlo Sansoni, Santi Mattei, Cristiano Augusto Dalgas, Luigi Giera e Luigi Fauquet. La Cassa livornese fu affiliata alla Cassa di Risparmio di Firenze e i primi amministratori furono Albizzo Martellini, presidente, Ferdinando Sproni, segretario e Giovan Paolo Bartolommei e Fortunato Regini tra i consiglieri. La sede era situata in via Del Fante. Nel primo giorno di apertura furono emessi 87 libretti per un totale di 585 fiorini ( 821 lire dell'epoca), somma modesta perchè per regolamento ogni versamento non doveva superare i 20 fiorini. Dal 1871. la Cassa di Livorno cominciò ad accordare prestiti ipotecari e, nel 1877, si rese autonoma da quella di Firenze. In conformità ad una disposizione di un R.D. del 1928, essa incorporò la sezione credito e risparmio dell'antico Monte di Pietà ciò nell'interesse dei due Enti e per uno sviluppo migliore delle funzioni che entrambi svolgevano. La seconda guerra mondiale reco gravi danni agli immobili della Cassa ma ciò non arrestò il suo sviluppo, infatti essa provvide alla ricostruzione della sua nuova sede di piazza Grande, attualmente proprietà della Fondazione Livorno. |