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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Barriera Regina Margherita |
| Anno pubblicazione | 1890 |
| Note tecniche | Marmo bianco, bronzo. |
| Stato di conservazione | Discreto, sporco, patina del tempo. |
| Note sulla datazione | Sec. 19 (1890) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide con cornice sagomata e in rilievo decorata nella parte superiore da volute e mascherone di leone, nella parte inferiore da volute e valva di conchiglia. La lastra, fissata a parete, è sostenuta da quattro borchie in bronzo. |
| Iscrizioni | Lettere capitali, in rilievo in bronzo: BARRIERA / REGINA MARGHERITA / MDCCCXC |
| Localizzazioni | Livorno, Viale Italia |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | La Barriera Regina Margherita, una delle barriere daziali, posta a sud della città, fu costruita intorno al 1890 su progetto di Adriano Unis, il cui nome è legato ad altre opere eseguite in qualità di collaboratore dell'ingegnere comunale Angiolo Badaloni. Nei primi anni del ‘900, le mura daziali furono in gran parte demolite per lasciar spazio ad ampi viali di circonvallazione. Successivamente la Barriera fu stazione di partenza del trenino che dagli anni antecedenti alla Seconda Guerra Mondiale al 1960, percorreva un tratto dell'Aurelia, arrivando fino a Tirrenia. Questa barriera fu intitolata a Margherita (1851-1926) consorte del re Umberto I, prima regina d'Italia di origine italiana. Margherita promosse le arti e la cultura, introdusse la musica da camera in Italia, fondò il quintetto d'archi di Roma. Una volta alla settimana radunava al Quirinale il meglio della cultura italiana e di quella europea. La sua figura fu esaltata dal poeta Giosuè Carducci negli ultimi anni di vita. |