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Sistema documentario territoriale Livornese.

Lapide commemorativa : istituto figlie della provvidenza

A ricordo la cittadinanza pose 1955

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A ricordo la cittadinanza pose
Oggetto
Descrizione *Lapide commemorativa : istituto figlie della provvidenza
Anno pubblicazione 1955
Note tecniche Marmo bianco, inciso, colorato.
Stato di conservazione Discreto, patina del tempo, leggermente scolorita l'iscrizione.
Note sulla datazione Sec. 20 (1955)
Indicazioni sull'oggetto Lapide di forma rettangolare con cornice lineare, lettere incise e dipinte. La lastra, murata a parete, è sostenuta da due elementi in marmo.
Iscrizioni Incisa, in lettere capitali dipinte: QUESTO ISTITUTO FIGLIE DELLA PROVVIDENZA / GIA’ SERENO E GIOIOSO OSPIZIO A POVERE BIMBE DEL POPOLO / MUTATO AHIME’ PER ESSE IMPROVVISAMENTE IN ASILO DI MORTE / LA TREMENDA MATTINA DEL 28 MAGGIO 1943 / RISORGE OGGI PIU’ BELLO DALLE SUE ROVINE / RICORDO IMPERITURO DI VITTIME INNOCENTI / MONITO SOLENNE / PERCHE’ AL DISOPRA DELL’ODIO TRIONFI L’AMORE / CHE TUTTI AFFRATELLA NELLA CARITA’ DI CRISTO / 14 - 3 - 1955 (75° FONDAZ.)
Localizzazioni Livorno, Via Baciocchi, n. 15
Note di compilazione Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie.
Note sull'orgine Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica.
Notizie storico-critiche La Compagnia Figlie della Carità è un’istituzione fondata da san Vincenzo de’ Paoli nel 1633.
Nella nostra città vi erano otto case di accoglienza: quella posta in via Baciocchi sorse nel 1880 per conto della “Società Cattolica Livornese di carità reciproca e promotrice di opere buone”, fondata nel 1872 da monsignor Rinaldo Deggiovanni. La sede originaria era presso l’Istituto dell’Immacolata, poi nel 1914 si trasferì nella villa Baciocchi, appartenuta alla sorella di Napoleone, granduchessa di Toscana.
L’edificio, come ricorda la lapide, fu distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e vi perirono fanciulle e suore.
La ricostruzione dello stabile venne eseguita con nuovi criteri, che ne ampliarono il volume.