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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Maria |
| Anno pubblicazione | 1603 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso, borchie in marmo. |
| Stato di conservazione | Mediocre, patina del tempo, parte dell'iscrizione poco leggibile. |
| Note sulla datazione | Sec. 17 (anno relativo, 1602) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma rettangolare con cornice lineare, lettere incise. La lastra, murata a parete, è fissata con quattro borchie in marmo. |
| Iscrizioni | Lettere capitali incise: AVE MARIA ! / QUESTA IMMAGINE / DELLA / VERGINE IMMACOLATA / DALL'ANTICA CHIESA DI S. MARIA E GIULIA / IN TERRA VECCHIA / VENNE QUI TRAFERITA / IL 30 NOVEMBRE 1602 |
| Localizzazioni | Largo Duomo (Chiesa S. Giulia) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Questa lapide, in ricordo della traslazione della immagine della Vergine, è posta sotto un bassorilievo in marmo raffigurante la Madonna Immacolata elegantemente drappeggiata, tra nubi e teste di cherubini, nell’atto di calpestare il serpente. Su tutto sovrasta una colomba che simboleggia lo Spirito Santo. Il bassorilievo + racchiuso in una cornice anch’essa di marmo. La tradizione popolare collega questa immagine ad un maremoto di cui però non viene specificato l’anno ed afferma che segna esattamente il punto in cui arrivarono le acque del mare. In origine l'effige si trovava nella piccola chiesa che sorgeva dentro il primo fortilizio posto sul mare, nel luogo dove ora sorge la Fortezza Vecchia. Cfr. anche: Antonio Brugnoli, Graziella Cecchi Toncelli, Elio Montecucco, Edicole votive sul territorio livornese: un patrimonio da riscoprire, Livorno, Comune di Livorno, 1997, p. 19.. |