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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : plebiscito del popolo toscano |
| Anno pubblicazione | 1860 |
| Note tecniche | Intonaco, inciso, piombato. |
| Stato di conservazione | Discreto, patina del tempo. |
| Note sulla datazione | Sec. 19 (1860) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma rettangolare con cornice lineare, lettere incise e piombate. |
| Iscrizioni | Lettere capitali incise e piombate: XV MARZO MDCCCLX / ORE 11 E MINUTI 55 POMERIDIANE IN FIRENZE / LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE / RIUNITA IN PLENARIA SEDUTA NEL PALAZZO DELLA SIGNORIA / SENTITO IL PUBBLICO MINISTERO DICHIARA / CHE DAGLI SPOGLI ESEGUITI IN QUESTA MEDESIMA UDIENZA / DEI RESULTATI PARZIALI DEL SUFFRAGIO UNIVERSALE / REGISTRATI NEGLI ATTI VERBALI / SI E’ OTTENUTO PER RESULTATO FINALE / TOSCANI VOTANTI . . . . . . . . . . . . 386,445 / VOTI PER LA UNIONE ALLA MONARCHIA COSTITUZIONALE . 366,571 / PER IL REGNO SEPARATO . . . . . . . . . . . 14,925 / NULLI . . . . . . . . . . . . . . . . . 4,949 / COSI’ CONSTATATO / IL PLEBISCITO DEL POPOLO TOSCANO VOLERE L’UNIONE / ALLA MONARCHIA COSTITUZIONALE / DEL RE VITTORIO EMANUELE |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza del Municipio, n. 1 (Comune, interno) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | L'11 e il 12 marzo 1860 vennero indetti in Emilia e in Toscana i plebisciti per scegliere fra l'annessione alla monarchia costituzionale del re Vittorio Emanuele II e un Regno separato. Ebbero diritto di voto tutti i cittadini maschi che avessero compiuto ventun anni e godessero dei diritti civili. In Emilia su 526.218 iscritti, votarono 427.512 (81,1%), dei quali 426.006 a favore dell'annessione, 756 per il Regno separato e 750 nulli. In Toscana su 534.000 iscritti, votarono 386.445 (72,3%), dei quali 366.571 a favore dell'annessione, come indica la lapide. Il confronto della Toscana con l’Emilia era stato fatto trattandosi di regioni affini sul piano politico. I risultati dei plebisciti vennero presentati a Vittorio Emanuele II rispettivamente il 18 e il 22 marzo e le due regioni furono dichiarate parti integranti del Regno di Sardegna. Vittorio Emanuele II fu dunque l'ultimo re di Sardegna e il primo re d'Italia dall'anno seguente, fino al 1878, portando avanti il processo di unificazione dell'Italia. |