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Sistema documentario territoriale Livornese.

Lapide commemorativa : podestà

A ricordo la cittadinanza pose 1926

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A ricordo la cittadinanza pose
Oggetto
Descrizione *Lapide commemorativa : podestà
Anno pubblicazione 1926
Note tecniche Marmo bianco, inciso, colorato, bronzo.
Stato di conservazione Discreto sporco, patina del tempo.
Note sulla datazione Sec. 20 (1926)
Indicazioni sull'oggetto Lapide di forma rettangolare con cornice lineare e modanata lettere incise e dipinte. La lastra, murata a parete, è fissata con quattro borchie in bronzo.
Iscrizioni Incisa, in lettere capitali dipinte: A QUESTO CIVICO PALAZZO / DALL’INCURIA E DAGLI ANNI DETERIORATO / IL PODESTA’ / CON LUNGA SERIE DI LAVORI / ORDINE E DECORO / —————————————————— / FELICEMENTE RESTITUIVA
Localizzazioni Livorno, Piazza del Municipio, n. 1 (Comune, interno)
Note di compilazione Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie.
Note sull'orgine Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica.
Notizie storico-critiche Con la legge fascista del 4 febbraio 1926 n° 237, venne istituito il podestà. Dal 21 aprile 1927 al 1945 gli organi democratici dei Comuni furono soppressi e tutte le funzioni in precedenza svolte dal sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale furono trasferite a un podestà, nominato con regio decreto per cinque anni e in ogni momento revocabile. Nei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti il podestà poteva essere affiancato da uno o due vice-podestà (quando la popolazione fosse stata inferiore o superiore a 100.000 abitanti), nominati dal Ministero dell'Interno. Il podestà era inoltre assistito da una consulta municipale, con funzioni consultive, composta da almeno sei consultori, nominati dal prefetto. Dopo la presa violenta del Comune da parte dei fascisti, le funzioni del sindaco vennero attribuite a:
1922: Adolfo Agus, commissario prefettizio
1923: conte Marco Tonci Ottieri della Ciaja
1933: Ezio Visconti
1937: Elmo Bracali, commissario prefettizio
1937: Aleardo Campana