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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : Propeller club porto di Livorno |
| Anno pubblicazione | 2019 |
| Note tecniche | Metallo inciso, dipinto. |
| Stato di conservazione | Buono |
| Note sulla datazione | Sec. 21 (2019) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma quadrata con cornice lineare, lettere incise e dipinte. |
| Iscrizioni | Lettere in corsivo stampato, incise e dipinte: dono alla città del / Propeller club Porto di Livorno / 23 Aprile 2019 |
| Localizzazioni | Livorno, Via San Jacopo in Acquaviva (ang.lo Via Forte dei Cavalleggeri) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Volendo riqualificare un muro deturpato da scritte vandaliche, il Propeller Club ha finanziato la realizzazione del murale “Mart e Il Mare”, realizzato dall'artista Mart il quale ha voluto rielaborare alcuni quadri che si trovano presso il vicino Museo Fattori. "Il Propeller Club nasce dalla iniziativa di un piccolo gruppo di imprenditori marittimi di New York che, verso la fine del 1922, frequentemente si incontravano a colazione per discutere e risolvere problemi di comune interesse relativi ai trasporti marittimi. Questo primo gruppo lentamente si estese dando vita il 24 gennaio 1923 al 'Propeller Club di New York'. Il nome 'Propeller', che significa elica, fu scelto per simboleggiare la forza di propulsione della nuova associazione caratterizzandone la derivazione marittima. Nel tempo l'Associazione si sviluppò con la creazione di numerosi altri Propeller Club, fino ad arrivare anche in Italia, a Genova. Il primo presidente Italiano lo si ebbe soltanto nel 1971 con la nomina del barone Fabio N. Aliotti, che rimase in carica fino alla sua morte nella primavera del 1984. Nel periodo di presidenza di Aliotti, il Club fu molto attivo, dando vita ai Port of Milan - Naples - Venice - Leghorn - Ravenna - Brindisi - Turin - Trieste. portando la realtà italiana a circa 600 soci, di cui quasi la metà aderenti al Port of Genoa". (http://propellerclubs.it/Storia) Nell’articolo 1 dello Statuto il Club si prefigge di “promuovere l'incontro e la riunione di persone, i cui sforzi comuni possano permettere il raggiungimento di obiettivi prefissati, anche in collaborazione con altre organizzazioni aventi scopi similari, nazionali od internazionali”. |