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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : fontana del Nettuno |
| Anno pubblicazione | 1934 |
| Note tecniche | Marmo bianco, inciso e dipinto. |
| Stato di conservazione | Buono. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (anno relativo, 1934) |
| Indicazioni sull'oggetto | Iscrizione su marmo bianco con cornice lineare, lettere incise e dipinte. La lastra è fissata alla fontana con quattro piccole borchie in metallo. |
| Iscrizioni | Lettere capitali e corsive incise e dipinte: FONTANA DEL NETTUNO / 1934 / donata alla città da Giuseppe Valaperti di Prato / restaurata dal Comune di Livorno nel 1999 / con il finanziamento del Monte dei Paschi di Siena |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza G. E. Modigliani (Fontana) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Questa fontana fu innalzata nel luogo in cui sorgeva il monumento a Benedetto Brin (spostato in piazza San Jacopo); la statua venne donata dal Valaperti nel 1934. Il Nettuno è una piccola copia bronzea realizzata in una fonderia pratese ispirata alla statua omonima del fiammingo Giambologna, a Bologna. Giuseppe Valaperti (1868-1951), imprenditore tessile pratese, in età matura si dedicò all'attività edile ed essendosi innamorato di Livorno si fece costruire all'Ardenza una grande villa circondata da un vasto terreno e una serie di villini in stile liberty sul lungomare, nei pressi dell'Accademia Navale. In seguito donò parte del terreno di sua proprietà al Comune, dove venne costruito lo stadio; l'Amministrazione lo nominò cittadino onorario. Nel 2007, alla presenza delle autorità cittadine e degli eredi di Valaperti, venne scoperta questa lapide in sua memoria. |