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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : monumento a Gino Romiti |
| Anno pubblicazione | 1967 |
| Note tecniche | Travertino, inciso colorato, bronzo a fusione. |
| Stato di conservazione | Discreto, patina del tempo. |
| Note sulla datazione | Sec. 20 (anno relativo, 1967) |
| Indicazioni sull'oggetto | Iscrizione in lettere incise e colorate nel basamento del busto in bronzo di Gino Romiti. |
| Iscrizioni | Lettere capitali e in corsivo incise e colorate: GINO ROMITI / PITTORE / 1881-1967 / POSTO A CURA DEL / GRUPPO LABRONICO "meno hai, / più / sei libero" / G. ROMITI |
| Localizzazioni | Livorno, Viale della Libertà (Parco di villa Fabbricotti) |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Scultore Vaccaro, V. |
| Notizie storico-critiche | Gino Romiti (Livorno, 1881-1967) frequentò da ragazzo la Scuola Arti e Mestieri sotto la guida dell’architetto Lorenzo Cecchi. Entrò quindi nella scuola di Guglielmo Micheli, pittore macchiaiolo, poi nel 1901, a Firenze, frequentò lo studio del Maestro Fattori. Romiti seguiva il Maestro mentre usciva a dipingere e la vicinanza gli trasmetteva una tale commozione e sentimenti di pace e tranquillità che poi trasferiva nella sua interpretazione pittorica della natura. Uomo religioso, considerava l’arte dono divino ed era solito asserire che tutto ciò, che viene fatto, proviene da Dio. (G. Wiquel, "Dizionario di persone e cose livornesi", Livorno, Bastogi, 1976-1985) |