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| A ricordo la cittadinanza pose | |
| Oggetto | |
| Descrizione | *Lapide commemorativa : palazzo del Picchetto |
| Anno pubblicazione | 1833 |
| Note tecniche | Marmo in rilievo inciso. |
| Stato di conservazione | Buono. |
| Note sulla datazione | Sec. 19 (anno relativo, 1833) |
| Indicazioni sull'oggetto | Lapide di forma sagomata realizzata come una pelle di tigre, lettere incise. |
| Iscrizioni | Incisa, in lettere capitali: HIC / PONUNT ARMA DUCES / EST / OBVIA LABORI / QVIES Traduzione: Qui i condottieri depongono le armi e la pace si oppone alla fatica. Traduzione a cura del prof. Giorgio Mandalis. |
| Localizzazioni | Livorno, Piazza F.D. Guerrazzi, n. 22 |
| Note di compilazione | Amaranta Servizi, Elisa Andreani - 2022. Per gentile concessione di Mario Gavazzi autore dei testi e delle fotografie. |
| Note sull'orgine | Ambito livornese, ricavato da analisi stilistica. |
| Notizie storico-critiche | Questa è la seconda iscrizione incisa in una lastra di marmo sagomata a mo'di pelle di tigre con zampe e testa, opera eseguita da Andrea Vaccà, posta su di una porta del Palazzo del Picchetto, in piazza Guerrazzi. Il Palazzo del Picchetto prende nome dai picchetti militari esistenti ai primi dell’Ottocento, costituiti da pochi uomini a cavallo e sparsi sul territorio, specialmente lungo le strade percorse dai servizi postali. Questi militari avevano principalmente funzioni di sorveglianza e di scorta alle diligenze. |