La sera del 25 novembre 1959 i teatri di Parigi interruppero le rappresentazioni per annunciare la scomparsa improvvisa di Gerard Philipe. Il pubblico, incredulo, rimase stordito da una notizia così tragica. Fu come se, per uno sconcertante e imprevisto colpo di scena, il personaggio cattivo avesse improvvisamente ucciso l'eroe gentile ed invincibile.
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La gioia di vivere, la bellezza insolente, la grazia e il coraggio di Gerard, assieme al suo élan vital, avevano sfidato la realtà, soprattutto allorché il giovane attore, dopo la magnifica interpretazione di Farfan la Tulipe, era assurto a simbolo immortale di eroe romantico popolare, incarnando i sogni e le speranze di una società in rinascita dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Nella sua brillante ma breve carriera, Gerard Philipe fu celebrato come l'attore di cinema e di teatro di maggior talento fra gli artisti francesi della sua generazione. Gerard aveva lavorato per i più prestigiosi registi, accanto alle attrici più famose. Il suo fascino, la sua voce seducente, ma, più in particolare, la sua straordinaria personalità, riflettevano una grande spiritualità interiore, una rara qualità posseduta solo da poche vedettes.
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